Questa raccolta fotografica nasce dalle attività di monitoraggio dei cetacei condotte nel sito di interesse comunitario "Dall'Isola dell'Asinara all'Argentiera" Codice natura 2000 ITB013051 , all’interno dei siti della Rete Natura 2000 (SIC/ZSC).
L'obiettivo principale è fornire dati aggiornati per la Rete Natura 2000, mappando la distribuzione degli habitat costieri e bentonici (con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica) e monitorando la presenza del tursiope (Tursiops truncatus), specie protetta dalla Direttiva Habitat.
Il lavoro ha analizzato le connessioni ecologiche con i siti Natura 2000 limitrofi (Isola dell'Asinara, Stagno di Pilo e Casaraccio, Coste e Isolette a Nord Ovest), valutando il ruolo strategico dell'area come corridoio ecologico marino per la biodiversità del Mediterraneo nord-occidentale.
Le attività di osservazione, realizzate attraverso campagne mirate in mare — particolarmente produttive nei mesi di maggio e settembre — hanno permesso di raccogliere dati sistematici sulle rotte di spostamento, sulle aree di maggiore frequentazione e sulle interazioni con gli habitat costieri e pelagici. Il mare dell’Asinara non rappresenta soltanto uno scenario di straordinaria bellezza paesaggistica, ma costituisce un vero e proprio corridoio ecologico che connette diverse aree marine protette del Mediterraneo, svolgendo un ruolo chiave nella conservazione della biodiversità marina.
Il sito ospita estese praterie di Posidonia oceanica (habitat prioritario 1120*), ecosistema fondamentale del Mediterraneo che garantisce elevata biodiversità, stabilizza i fondali e funge da nursery per numerose specie ittiche.
Le praterie si concentrano principalmente in due settori:
- Settore orientale: prateria densa e continua fino a 1.000 m dalla costa, in buono stato di conservazione
- Settore occidentale: distribuzione a mosaico tra Punta Furana e Porto Ferro, con alternanza di prateria, fondali sabbiosi e scogliere rocciose
Presenza accertata e continuativa, con avvistamenti concentrati in due aree principali:
- Spot 01 (lato est): gruppo stabile di 6 esemplari adulti osservati ripetutamente tra maggio e settembre
- Spot 02 (lato ovest): presenza di gruppi familiari, inclusa una coppia con cucciolo documentata a settembre
L'area funge da corridoio ecologico essenziale tra l'Isola dell'Asinara e Capo Caccia, garantendo la connettività tra le popolazioni di cetacei.
- Due balenottere avvistate a maggio nel settore occidentale
- Stenelle e delfini comuni nelle acque più profonde
Presenza diffusa di specie tipiche mediterranee: Berta maggiore, Cormorano, Sterna comune, Marangone dal ciuffo, Falco pellegrino e Gabbiano corso. Avvistamenti occasionali di Grifoni sulle falesie costiere
Le immagini raccolte raccontano un ambiente marino ricco, dinamico e in buono stato di salute, evidenziando alcuni risultati particolarmente significativi del progetto di monitoraggio.
Il Tursiops truncatus rappresenta la specie simbolo dello studio. Gli avvistamenti regolari confermano una presenza stabile e continuativa, soprattutto nei settori occidentale e settentrionale del Parco. Questa continuità indica un’elevata qualità ambientale e la disponibilità di risorse trofiche adeguate.
Uno degli aspetti più rilevanti è l'osservazione di coppie madre–cucciolo. Questo dato suggerisce che l’area non sia soltanto una zona di transito, ma svolga una funzione fondamentale per la riproduzione, l’allattamento e la crescita dei piccoli, assumendo quindi un valore strategico per la conservazione della specie.
Le fotografie documentano gruppi impegnati in attività di alimentazione, spostamento e interazione sociale, spesso in prossimità delle praterie di Posidonia oceanica e delle scogliere sommerse. Questi habitat rappresentano ambienti essenziali per il mantenimento dell’equilibrio ecologico e per il sostentamento delle popolazioni di cetacei.
Oltre ai tursiopi, il monitoraggio ha registrato la presenza occasionale di grandi cetacei, come la balenottera comune (Balaenoptera physalus), confermando il ruolo dell’Asinara come crocevia lungo le principali rotte migratorie del Mediterraneo.